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NEWS - AMBIENTE E TERRITORIO

Consumo di suolo, dubbi delle Regioni sul ddl del Governo

La legge causerebbe il blocco degli strumenti urbanistici vigenti. Necessario definire principi fondamentali di governo del territorio

10/07/2013 - I tecnici regionali competenti in materia di governo del territorio hanno esaminato il disegno di legge sul contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato, già approvato in Consiglio dei Ministri.
 
Lo schema di legge affronta il tema del consumo di territorio determinando i limiti di superficie occupabile per frenare la cementificazione del territorio, sviluppare l’agricoltura e salvaguardare la bellezza e la sicurezza del paesaggio.
 
Attraverso il forte coinvolgimento delle Regioni e degli enti locali, la norma promuove anche la politica del riuso del suolo e strategie per monitorarne il consumo (leggi tutto).
 
Il testo approvato dal Governo ricalca l’impostazione iniziale del precedente “ddl Catania” in materia di valorizzazione delle aree agricole sul quale le Regioni avevano già espresso parere favorevole, ma condizionato all’accoglimento di alcune osservazioni (leggi tutto).
 
Secondo i tecnici regionali, il nuovo testo non ha tenuto conto dell’intensa attività tecnica e politica svolta dalle Regioni nel 2012, vanificando di fatto il lavoro emendativo al ddl Catania. 

Le regioni hanno espresso una posizione piuttosto critica ritenendo lo schema del ddl inemendabile poiché affronta il tema del consumo di suolo, di per sé complesso e strategico, in un’ottica settoriale e senza una visione integrata del territorio.
 
In particolare, il ddl risulterebbe lesivo delle competenze legislative regionali sul governo del territorio in previsione del divieto di consumo di superficie agricola per un  periodo di tre anni; secondo i tecnici, ciò equivale ad un indifferenziato e sostanziale blocco degli strumenti urbanistici vigenti.
 
Analizzando l’articolato della norma i tecnici hanno ribadito la necessità di definire dei principi fondamentali in materia di governo del territorio che fungano da cornice all’azione programmatica e legislativa per le regioni.

Il testo sarà ora esaminato in Conferenza Unificata per il parere definitivo delle Regioni.